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23-02-2010 20:39
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PRESENTAZIONE DEL LIBRO
"IL CARO ARMATO"
di Francesco VIGNARCA e Massimo PAOLICELLI
Il giorno Giovedì 25 Febbraio alle ore 20, nella sede della Bottega del Mondo in via Torrebianca 29/b, il Coordinamento cittadino contro le guerre organizza, alla presenza di uno degli autori Francesco VIGNARCA, la presentazione del libro “Il Caro Armato” (2009, edizioni Altreconomia) che tratta il tema delle spese militari.
Si legge nella postfazione del libro
/Nel 2010 si prevede che il bilancio della Difesa lasci sul terreno oltre 20 miliardi di euro. L’Italia è oggi all’ottavo posto al mondo per spese militari e nei prossimi anni acquisterà con i soldi dei contribuenti 131 caccia per la cifra di 13 miliardi di euro:per bombardare chi? Un libro che mette sull’attenti le nostre Forze Armate e racconta con puntiglio come funzionano la “casta” militare ed i suoi privilegi, perché prospera l’industria bellica e quali siano gli sprechi più scandalosi. Spiega come il “Nuovo Modello di Difesa” ha spostato la linea del fronte: non più i confini geografici ma, con le missioni internazionali, quelli degli interessi economici occidentali. La fine della leva obbligatoria ha infine mutato il volto delle Forze armate tricolori, ma i resti di quello che fu un potente esercito contano ancora 190 mila uomini. Fra i quali il numero dei comandanti supera quello dei comandati./
/Francesco VIGNARCA, coordinatore nazionale di Rete Italiana per il Disarmo, si occupa di spese militari , produzione e controllo degli armamenti. E’ autore di “Mercenari SpA” (BUR - Rizzoli)/
alla iniziativa hanno aderito le seguenti associazioni e forze politiche
Artisti contro le guerre, Associazione Senza Confini - Brez Meja, Coordinamento di Trieste di Banca Etica, Comitato pace convivenza e solidarietà "Danilo Dolci" di Trieste, Mondo senza guerre e senza violenze, Sinistra Critica, PRC
Con questa iniziativa, il Coordinamento cittadino contro le guerre intende continuare la propria attività informativa e di sensibilizzazione verso la cittadinanza essenzialmente su 3 punti
1) Il taglio delle spese militari ed il loro reinvestimento in spese sociali;
2) La avversione ad ogni ideologia e cultura militarista
3) Il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan, dove il nostro esercito è coinvolto in una guerra di occupazione, in contrasto con l’articolo 11 della Costituzione
Vale la pena ricordare che, secondo alcune stime, il nostro paese spende ogni giorno per questa guerra ben 3 milioni di euro, che potrebbero essere utilizzate per ospedali, scuole od altre opere di utilità sociale
Per il Coordinamento
Fabio FERI
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